cancello scorrevole

Automazione cancelli elettrici: permessi e agevolazioni fiscali

Cosa sono le automazioni per cancelli elettrici?

Le automazioni per cancelli elettrici sono dei sistemi che consentono di modernizzare i serramenti in maniera semplice ma efficiente. Questo piccolo intervento di ristrutturazione può aumentare in maniera significativa il comfort della propria abitazione o di un edificio destinato a uso commerciale o industriale. I sistemi di automazione possono essere presi in considerazione sia per i nuovi serramenti sia per i cancelli elettrici già presenti; in entrambi i casi, è importante informarsi su eventuali permessi e agevolazioni fiscali. Soprattutto per quanto riguarda i permessi, infatti, è indispensabile valutare caso per caso quali procedure adottare.

Automazione cancelli elettrici: quali permessi occorrono?

Chi decide di installare un sistema di automazione cancelli elettrici, non è obbligato a presentare la denuncia di inizio attività. I lavori, tuttavia, devono essere eseguiti a norma di legge e nel pieno rispetto delle procedure di riferimento; a questo scopo, è fondamentale fare riferimento a un’azienda esperta nel settore. Dopo aver completato il lavoro, i professionisti dell’azienda rilasciano una dichiarazione di conformità che deve essere presentata in caso di controlli. Per quanto riguarda i permessi, questi vengono richiesti essenzialmente in caso di occupazione di suolo pubblico; ovviamente, occorre richiedere un permesso speciale anche quando si va ad agire su luoghi preservati.

Ci sono agevolazioni fiscali per le automazioni dei cancelli?

L’automazione di un cancello elettrico è considerata un intervento di ristrutturazione edilizia: le spese legate a questo intervento, perciò, possono essere in parte detratte dalla denuncia dei redditi. Prima di intraprendere i lavori, quindi, è utile informarsi sulle esatte procedure da seguire per poter dimostrare le spese. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente conservare tutta la documentazione e le ricevute di pagamento per poi dilazionare la detrazione su più anni, semplicemente dichiarando la spesa sostenuta.